
Che dire sulla nascita del mio "angoletto" personale?
È un progetto che ha preso forma nella mia testa almeno da quando ho cominciato a scrivere del manga di X, ma o per progetti in corso o per scuola in corso, ho sempre conservato in testa l'idea di creare un Archivio, senza però mettere in pratica la cosa, tralasciando il fatto che il mio vecchio programma non mi avrebbe mai permesso di creare nulla del genere.
Così ho rimandato il progetto di continuo, alternando momenti con più volontà di realizzarlo ad altri in cui nemmeno ci pensavo, troppo presa da altro.
Tralascio i particolari di questo momento di grigia indecisione, per passare a quando Asmesia cominciò a farmi le prime (sante!) lezioncine in merito alla creazione di un archivio personale e da lì il bisogno di averne uno è diventato concreto.
Colgo l'occasione per precisare che l'apertura di Synphonia è in particolar modo causa della ragazza sopracitata, io mi sono limitata a raccogliere i suoi gentilissimi incoraggiamenti, null'altro.
A rendere ancor più urgente la creazione del mio "angoletto" è stata la sacrosanta (maledetta) ispirazione che in più di un'occasione mi ha portato ad abbozzare fanfiction che, per varie ragioni, non ho voluto pubblicare su altri archivi pubblici.
In altri termini (possedendo sotto, sotto, o forse nemmeno tanto, manie di grandezza e di protagonismo) mi è sempre piaciuto, da quando scrivo fic, crearmi un posticino unicamente per me in cui conservare ed esprimere al meglio quel lato oscuro di fanwriter che mi caratterizza e che chiunque mi conosce in tal senso, teme (io compresa).
Per quanto riguarda il nome "Synphonia" ci sarebbe da raccontare una storia lunga e complessa... della lunghezza di due righe.
Diciamo che, vista la mia incapacità di dare titoli (di fatto ad ogni nuova fic che mi viene in mente attribuisco almeno cinque titolo provvisori prima di darne uno definitivo che quasi sempre non è compreso tra quelli), volevo scegliere un nome che fosse semplice e breve, che non avesse un significato troppo intrigato e al contempo profondo, a seconda delle interpretazioni di ognuno.
Come una sinfonia dalla composizione semplice o articolata, ma che per essere tale deve possedere quella perfezione che la porta a divenire vera musica, che piaccia o no, dipenda da chi l'ascolta...
Sto filosofeggiando, meglio che mi fermi prima che rischi di annoiarvi troppo.
L'unica mia speranza è che possiate scorgere almeno una mezza magica nota o una particolare sfumatura della sinfonia che vorrei comporre attraverso le parole delle mie (modeste)